Warpstead - lockup orizzontale

Manuale di Warpstead

PDF, note, web e scrivania

PDF

Un PDF si apre in tre modi: con Scegli PDF in un nodo PDF vuoto, con un doppio clic in un nodo Cartella, oppure trascinandolo sulla tela e scegliendo Apri in Warpstead. Il nodo mostra le pagine in righe, con il numero sotto ciascuna; il cursore nella barra in alto le fa più grandi o più piccole.

Fai doppio clic su una pagina, o selezionala e premi Spazio, per leggere il PDF in grande da quella pagina. Le pagine scorrono una sotto l’altra con la rotella, e sotto c’è la striscia delle miniature: un clic su una miniatura ti porta lì. Puoi sfogliare anche con ← →, ↑ ↓, Pag ↑ Pag ↓, Home e Fine. Esc chiude.

Modificare le pagine

Le pagine si modificano subito, senza attivare niente. Quando ne selezioni una o più, in basso compare una barra per ruotarle o eliminarle.

clic, Shift + clic, Ctrl + clicselezioni una pagina, un intervallo, oppure ne aggiungi o togli una dalla selezione
trascinasposti le pagine (arrivato al bordo, la griglia scorre da sola)
R / Shift Rruota di 90° a destra / a sinistra
Cancelimina le pagine selezionate; almeno una deve restare
Ctrl Aseleziona tutto
Ctrl Z / Ctrl Yannulla / ripeti
Esctogli la selezione

Le modifiche vengono salvate nel PDF stesso, circa un secondo dopo l’ultima, e il piede del nodo lo dice. La prima volta Warpstead mette da parte una copia del file così com’era, con il nome che finisce in -original.pdf; un clic sul suo nome nel piede la mostra in Esplora file. Segnalibri, link fra le pagine, campi dei moduli e profilo PDF/X restano nel file. Il salvataggio compare anche nella Cronologia.

Tre tipi di PDF non vengono riscritti da soli. Un file firmato digitalmente perderebbe la firma, quindi il nodo aspetta che tu scelga Salva comunque. Un file che non permette modifiche si legge e basta. Un file protetto da password, per ora, va aperto con un altro programma.

Unire più PDF

Un nodo PDF accetta pagine e file che arrivano da fuori. Trascina delle pagine da un altro nodo PDF e lasciale fra due pagine: una linea mostra il punto, e il piede dice dove andranno. Fra due nodi le pagine si copiano; se tieni premuto Ctrl mentre le lasci, si spostano e spariscono dal nodo di partenza. Un PDF trascinato da Esplora file o da un nodo Cartella entra allo stesso modo, intero, nel punto in cui lo lasci. Aggiungi, nella barra in alto, sceglie dei PDF da mettere in fondo, e il + che compare fra due pagine accanto alle forbici ne inserisce uno lì.

Quando le pagine vengono da più file, sotto la barra compare una riga con i file d’origine, un colore per ciascuno e quante pagine ha dato; lo stesso colore sta accanto al numero di ogni pagina. Dividi → Un file per ogni PDF unito fa il percorso inverso. Warpstead copia le pagine nel momento in cui arrivano, quindi se poi modifichi o cancelli il file da cui le hai prese il nodo non cambia. Al salvataggio finiscono nel PDF del nodo come tutte le altre.

Per unire in un file nuovo, seleziona due o più PDF in un nodo Cartella e scegli Unisci in un PDF dal menu del tasto destro. I file si uniscono nell’ordine in cui li vedi nella Cartella, in Unito.pdf nella stessa cartella (Unito (2).pdf se il nome c’è già), che si apre in un nodo accanto. Va bene anche un nodo PDF vuoto: trascinaci pagine da un altro nodo, o più file insieme, e diventa Unito.pdf, accanto al primo file arrivato. Un file solo, invece, si apre nel nodo così com’è. Finché non lo modifichi, il piede dice dov’è stato creato e ha Rinomina per dargli un nome tuo.

Estrarre e dividere

Estrai, nella barra che compare quando selezioni delle pagine, crea un PDF nuovo con quelle pagine. Dividi, nella barra in alto, spezza il PDF in più file. I file nuovi nascono nella stessa cartella dell’originale e si aprono in nodi accanto; l’originale resta com’è. Oltre i sei file i nodi non si aprono, per non riempire la tela: un avviso ti dice dove sono, con Mostra nella cartella.

Per dividere a mano passa col mouse nello spazio fra due pagine: compaiono una linea e le forbici, e un clic taglia lì. Il menu Dividi taglia anche in un colpo solo, con Una pagina per file, Ogni 2 pagine, Ogni 4 pagine oppure, quando le pagine vengono da più file, Un file per ogni PDF unito. Se non trovi dove tagliare, Mostrami dove tagliare fa lampeggiare gli spazi fra le pagine. Sopra ogni parte c’è il suo nome, che puoi cambiare, e Ricongiungi alla parte 1 toglie il taglio. Quando le parti vanno bene premi Crea 3 PDF nel piede. Fino a quel momento i tagli non toccano il file, e Ctrl Z li annulla come le altre modifiche.

Il file estratto prende il nome dell’originale e le pagine scelte, per esempio brief p3-5.pdf, mentre le parti diventano brief-1.pdf, brief-2.pdf e così via. Se un file con quel nome c’è già, Warpstead lo lascia stare e chiama il nuovo brief p3-5 (2).pdf. I file creati compaiono nella Cronologia, e annullando da lì finiscono nel Cestino.

Si può estrarre anche da un PDF firmato: il file nuovo non ha una firma valida, l’originale tiene la sua. I segnalibri che puntano a pagine rimaste fuori restano nel file nuovo e portano alla prima pagina.

Stampare

Stampa, nella barra in alto, o Ctrl P con il nodo selezionato, apre il dialogo di stampa di Windows: stampante, intervallo di pagine, copie. Se hai delle pagine selezionate, il dialogo offre anche Selezione. Su carta esce quello che il nodo mostra in questo momento: l’ordine che hai dato alle pagine, quelle che hai ruotato, quelle arrivate da altri PDF, anche le modifiche che il piede non ha ancora salvato. Una pagina più grande del foglio viene ridotta, una più piccola esce a grandezza reale, e tutte e due stanno al centro; una pagina orizzontale su un foglio verticale, o il contrario, viene girata. Con Microsoft Print to PDF Warpstead chiede dove salvare il file e propone il nome con (print) in fondo. Il Fax di Windows da qui non si può usare.

Finché il dialogo è aperto Stampa è spento, così non se ne apre un secondo. Se chiudi il dialogo non succede niente; se stampi, un avviso dice quante pagine sono andate alla stampante. Se Windows o la stampante rifiutano, l’avviso porta il motivo e puoi selezionarlo e copiarlo. Un nodo senza pagine non ha niente da stampare.

Nota

La nota è un foglietto colorato con del testo semplice, e i colori sono sette. Fai doppio clic per scrivere; Esc annulla la modifica in corso. La nota tiene il conto delle parole. Per rinominarla, doppio clic sull’intestazione.

Web

Il nodo Web è un browser vero e proprio, sulla tela: indietro, avanti, ricarica e una barra in cui scrivere un indirizzo o una ricerca. Quando la pagina è attiva, Ctrl L ti porta alla barra dell’indirizzo, F5 ricarica, Alt ← e Alt → vanno indietro e avanti. Può andare a schermo intero, come un programma. Ogni nodo mostra una sola pagina: per aprirne un’altra aggiungi un altro nodo.

Il nodo nasce con le stesse proporzioni del tuo schermo. Se una pagina si blocca, il nodo ti chiede se aspettare o ricaricarla.

Ritagliare dal web

Ritaglia, nella barra del nodo, apre un pannello accanto al nodo: a destra, o a sinistra se il nodo è contro il bordo. Anche il clic destro sulla pagina ha Ritaglia…, e il pannello si apre con la forma già scelta in base a dove hai cliccato: su un’immagine parte da Immagini con quella sola spuntata, su un testo selezionato da Selezione, su un link dal segnalibro di quel link, altrove da Articolo. Finché il pannello è aperto la pagina ti mostra cosa finirà nel ritaglio; chiudendo il pannello o cambiando pagina l’evidenziazione sparisce.

Le forme sono queste:

  • Articolo: l’articolo come lo mostra il sito, con i suoi caratteri e le sue immagini; menu e colonne laterali restano fuori. Il resto della pagina si spegne e sull’articolo compare un’etichetta con il numero di parole e di immagini.
  • Zona: scegli tu i pezzi della pagina col mouse. Il blocco sotto il cursore si contorna di un tratteggio e con un clic lo aggiungi, numerato. ↑ allarga al blocco che lo contiene, ↓ torna a restringere, Invio aggiunge, Esc smette di scegliere. Nel pannello le zone sono elencate nell’ordine in cui le hai prese, e ognuna si può togliere. Le zone tengono l’aspetto del sito.
  • Selezione: il testo che hai selezionato, con le sue immagini, com’è sul sito. Compare solo se all’apertura del pannello c’era del testo selezionato, e in quel caso è già scelta.
  • Pagina intera: tutta la pagina come la mostra il sito, con i suoi caratteri, più la schermata lunga.
  • Schermata: quello che vedi adesso della pagina; per questo la pagina deve essere sullo schermo.
  • Immagini: una griglia con le immagini della pagina, da 64 px in su, in cui spunti quelle che vuoi.
  • Segnalibro: titolo, indirizzo e descrizione della pagina.

Sotto le forme ci sono il titolo, una nota e le etichette, con i suggerimenti presi da quelle che usi già in quella Cartella. Dove è la Cartella in cui va il ritaglio: collega l’uscita Pagina del nodo all’ingresso Dal web di un nodo Cartella; se ne hai collegate più di una scegli da un menu. Se non ce n’è nessuna, Ritaglia in una Cartella nuova ne aggiunge una oltre il pannello, già collegata. Prima di salvare, la Cartella deve puntare a una cartella.

Immagini nella versione più grande è acceso di partenza. Per ogni immagine Warpstead cerca un file più grande di quello che mostra la pagina: la misura più grande elencata nel codice della pagina, il link attorno a una foto, l’originale dietro una miniatura di Wikipedia, la misura scritta nell’indirizzo dell’immagine. Le scarica con i cookie della pagina, e il bollino HD lo mette solo sulle immagini il cui file salvato è davvero più grande. Il pannello le conta man mano («12 su 15 trovate in alta risoluzione») e accanto al bottone mostra il peso stimato. Con l’interruttore spento le immagini si salvano come le mostra la pagina: si fa prima e occupano meno.

Il bottone dice cosa salva: Salva il ritaglio, Salva 3 zone, Salva 5 immagini. A lavoro finito un avviso nel nodo ti dice in quale Cartella è andato, con Apri per aprire il ritaglio e Annulla per cancellare il file appena scritto; l’avviso resta 10 secondi.

Ogni ritaglio è un file solo, .wsclip, che prende il nome dal titolo. Warpstead non ne sovrascrive mai uno che esiste già: il nuovo diventa Titolo (2).wsclip. Dentro è un archivio ZIP, e se lo rinomini in .zip lo apre anche Esplora file. Ci trovi clip.json con indirizzo, sito, autore, date, nota ed etichette, content.html con il contenuto ripulito, le immagini in images/ così come sono state scaricate, preview.webp per la scheda e, per Pagina intera e Schermata, capture.png. Un ritaglio tiene al massimo 300 immagini: se la pagina ne ha di più, le altre restano fuori e nessuno te lo dice. Ogni immagine può pesare fino a 50 MB, e tutto il ritaglio fino a 1 GB. Se le immagini scelte superano 1 GB il pannello te lo dice e Salva resta spento finché non ne togli qualcuna o spegni l’HD; un’immagine oltre i 50 MB ferma il salvataggio con un errore che puoi copiare.

Il nodo Ritaglio

Con un doppio clic su un .wsclip in un nodo Cartella, in tutte e due le viste, il ritaglio si apre in un nodo Ritaglio accanto alla Cartella. Un secondo doppio clic ti riporta allo stesso nodo.

Il nodo mostra fonte, autore, data di pubblicazione e data del ritaglio nello stile di Warpstead, poi il contenuto. Articolo, Pagina intera, Zona e Selezione tengono l’aspetto del sito, con i suoi colori, i caratteri e l’impaginazione, e non seguono il tema chiaro o scuro di Warpstead. Una pagina più larga del nodo si rimpicciolisce fino a starci, e torna grande quando allarghi il nodo. Se nella pagina non trova un articolo, o il testo è sotto i 100 caratteri, l’Articolo si salva semplificato, con i caratteri e il tema di Warpstead, e nessun avviso te lo dice. Una Schermata fa vedere l’immagine; una Pagina intera ha l’interruttore Pagina | Schermata (Testo | Schermata se è stata salvata semplificata); un Segnalibro mostra la descrizione e l’indirizzo. La nota e le etichette si cambiano lì e tornano nel file: la nota quando esci dal campo, un’etichetta quando premi Invio. I link nel testo non aprono niente. Originale riapre la pagina in un nodo Web nuovo, e per una zona o una selezione ti porta al punto esatto. Le immagini stanno in fila con la loro misura: un clic le sceglie, e puoi trascinarne una fuori dal nodo, su Esplora file o dentro un altro programma.

I caratteri del sito vengono scaricati e finiscono nel .wsclip, al massimo 24 file e 16 MB. Alcune cose non vengono con il ritaglio: gli sfondi fatti con un’immagine, i disegni SVG scritti dentro la pagina, le icone che il sito disegna con il foglio di stile, i campi dei moduli e le immagini che non è stato possibile salvare. Una pagina oltre i 15 MB, o che non si riesce a leggere tutta, viene salvata semplificata, con i caratteri e il tema di Warpstead. Una barra laterale che sul sito resta ferma, nel ritaglio scorre con la pagina.

Esporta, nel menu del nodo:

  • Pagina HTML + immagini: Titolo.html con accanto la cartella Titolo (images), e la cartella Titolo (fonts) quando il ritaglio tiene l’aspetto del sito.
  • Markdown + immagini: Titolo.md, con titolo, fonte e date in un’intestazione YAML, e la sua cartella Titolo (images).
  • PDF, quando il ritaglio ha del testo. Tiene l’aspetto del sito, e una pagina più larga del foglio si adatta alla sua larghezza.
  • Immagine (PNG), quando il ritaglio ha una schermata: un PNG con lo stesso nome del file .wsclip, con un nome libero se esiste già.
  • Solo le immagini, tutte o quelle che hai scelto.

Mostra il file apre Esplora file sul .wsclip. Un ritaglio salvato da una versione più nuova di Warpstead si apre in sola lettura, e il nodo te lo dice.

I ritagli nella Cartella

Nella barra del percorso della Cartella c’è il selettore File | Ritagli. Ritagli mostra i .wsclip di quella cartella come schede, con anteprima, tipo, titolo, sito e data, nota ed etichette, e la Cartella si ricorda la vista. L’ultimo ritaglio salvato da quando hai avviato Warpstead porta la scritta Nuovo. Le etichette in alto filtrano le schede, Ctrl F cerca in titolo, nota e testo senza badare ad accenti e maiuscole, e l’ordine passa da Più recenti a Titolo. Un ritaglio salvato da un nodo Web, o cancellato da Esplora file, compare o sparisce da solo. Le schede si trascinano come i file: sulla tela aprono il nodo Ritaglio, e vanno anche in un’altra Cartella, in Esplora file o sul desktop.

Da Windows basta un doppio clic su un .wsclip in Esplora file, sul desktop o in un allegato di posta: Warpstead parte, o viene davanti se è già aperto, e il ritaglio si apre in un nodo Ritaglio al centro della vista. Se selezioni più ritagli e premi Invio, si aprono tutti nello stesso Warpstead.

File

Il nodo File tiene sulla tela un file che non ha un nodo suo: un documento Word, un foglio di Excel, un disegno di Illustrator, uno ZIP. Mostra la miniatura che ne fa Windows, per esempio la prima pagina di un documento, oppure l’icona del tipo quando la miniatura non c’è. Sotto trovi il tipo, il peso e quando il file è stato modificato l’ultima volta.

Con un doppio clic, o con Apri con in basso, il file si apre nel suo programma, in un nodo App accanto. Il pulsante dice con quale programma prima che tu lo prema. L’icona della cartella in alto mostra il file in Esplora file.

Dal menu dei nodi il nodo File nasce vuoto: trascinaci sopra un file o premi Scegli file…. Se il file ha un nodo suo, come una foto o un PDF, diventa quel nodo.

Se il file è stato spostato o cancellato, il nodo te lo dice: Cercalo ne cerca il nome sul disco, Scegli un altro file… lo collega a un altro. Sotto i 240 pixel circa di larghezza diventa un’icona del desktop, con solo nome e peso.

La scrivania

Nel selettore dei nodi, sotto Scrivania, ci sono dei piccoli strumenti per tutto quello che sta intorno al lavoro:

  • Calcolatore: scrivi un’espressione intera e il risultato compare mentre scrivi. Ha la modalità base e quella scientifica, la memoria e la cronologia.
  • Orologio: analogico o digitale, a 12 o 24 ore, anche con più fusi orari.
  • Calendario: un mese alla volta, dove puoi segnare sui giorni degli eventi brevi, solo testo.
  • Timer da 1 a 45 minuti, oppure con un tempo a scelta: quando arriva a zero suona e lampeggia.
  • Cronometro con i giri.
  • Pomodoro: 25 minuti di lavoro e 5 di pausa, con una pausa lunga di 15 ogni quattro giri. Alla fine di ogni fase suona e prepara quella dopo, che fai partire tu.
  • Convertitore di lunghezza, peso, temperatura, area, volume, velocità, dati, tempo e angoli.
  • Da fare: aggiungi le voci, spuntale e togli quelle fatte.
  • Colore: hex, RGB e HSL, con i colori salvati.
  • Contatore, con il passo che decidi tu.
  • Sistema: CPU per singolo core, memoria, dischi, rete e GPU, aggiornati con una frequenza che va da ogni mezzo secondo a ogni cinque secondi.
  • Tempo workspace: quanto tempo hai passato in questo workspace oggi, ieri e in totale, giorno per giorno.
  • Clipboard: tutto quello che hai copiato in questa sessione, fino a 200 elementi (testo, link, immagini, file), con filtri e ricerca. Fai clic su un elemento per copiarlo di nuovo, oppure trascinalo fuori.